mercoledì 21 aprile 2010

Finalmente trovata il nuovo tormentone degli spot tv

Cercavo da tempo questa canzone di cui ignoravo l'esistenza prima di vederla in tv. Dopodiché dai miei condomini compreso l'amministratore è iniziato il pressing per trovarla e magari come nò tradurla pure tsè a stento coniugo i verbi e il mio inglese non è neanche lontanamente paragonabile a certi fratelli campani emigrati a Sanremo e di cui è nota la loro padronanza con le lingue.Oltre alle falsità,calunnie,ingiurie e chi più ne  ha più ne metta.
Comunque basta divagare la canzone è:  The Cat Came Back di Fred Penner:


Il testo è molto orecchiabile davvero ma ho trovato poi la traduzione Incredibile è da brivido mi sà che alla prossima riunione di condominio mi linceranno.

Traduzione trovata  Qui
Il vecchio Signor Johnson aveva i suoi problemi
Aveva una gatta gialla che non voleva lasciare la sua casa;
Provò e provò a dare via la gatta,
La diede a un uomo che andava lontano lontano.
Ma la gatta tornò proprio il giorno dopo,
La gatta tornò, pensavamo che fosse “finita”
Ma la gatta tornò, proprio non riusciva a stare lontano.
Via, via, sì, sì, sì

L'uomo dietro l'angolo, giurò che avrebbe ucciso la gatta non appena l’avesse vista,
Caricò il suo fucile con chiodi e dinamite;
Aspettò e attese che la gatta si mostrasse,
Novanta sette pezzi dell’uomo fu tutto ciò che si trovò.

La diede a un bambino con un biglietto da un dollaro,
Gli disse di portarla in barca sul fiume;
Le legarono una corda intorno al collo, doveva pesare una libbra
Ora dragano il fiume per cercare il bambino che è annegato.

La diede ad un uomo che andava in mongolfiera,
Gli disse di portarla all'uomo che sta sulla luna;
La mongolfiera atterrò a circa novanta miglia di distanza,
Dove si trova ora (l’uomo), non saprei dire.

La diede ad un uomo che andava lontano all’Ovest,
Gli disse di portarla a chi amava di più;
Prima il treno prese male la curva, poi uscì dai binari,
Non rimase anima viva per raccontare l’orribile storia.

La gatta ebbe compagnia una notte fuori nel cortile,
Qualcuno tirò un calzastivali, e lo lanciò con molta forza;
Colpì la gatta dietro l'orecchio, lei pensava che il colpo fosse piuttosto lieve,
Quando arrivò un pezzo di mattone e lanciò la gatta fuori dalla vista.

Infine mandarono la gatta al di là dell’oceano
La nave navigò solo un giorno imbarcando acqua velocemente;
Tutta la gente si mise a pregare, la barca cominciò a ballare,
Arrivò una fortissima raffica di vento e non si salvò nessuno.

C’era uno stormo di passeri su un filo del telegrafo
La gatta era affamata, e pensò che li avrebbe graditi per pranzo
Scalando silenziosamente il palo, raggiunse la cima e
Mise un piede sul filo elettrico, che la legò in un nodo.

La gatta aveva una sua famiglia
di sette gattini finché arrivò un ciclone;
Soffiò via le case in pezzi e sballottò la gatta qui e là,
L'aria era piena di gattini, e non se ne trovò più nemmeno uno.

Una bomba atomica cadde proprio l'altro giorno,
nello stesso giorno cadde anche una bomba H;
La Russia sparì, l’Inghilterra sparì , e poi gli U.S.A.
La razza umana era morta, senza alcuna possibilità di pregare.


2 commenti:

  1. Diobono che porta sfiga quell'uomo!!!

    E che dire del creativo cretino che l'ha scelta, a conferma ulteriore della mia teoria che NON guardano o ascoltano quello che fanno.

    Saluti
    Michele

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  2. Margotti Street24 maggio 2010 12:34

    @ Hanmar
    Sarebbe bello che fossero i destinatari del messaggio pubblicitario a NON guardare e sentire, così, dopo un po', il "creativo cretino" dovrebbe crearsi o cercarsi un nuovo lavoro, e peggio per chi lo ingaggerà!

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